Politica

 21/Aprile 2011 - 11:45
Galan contro Tremonti, premier lo gela: Giulio ha il nostro pieno sostegno
ROMA - Pieno sostegno a Tremonti: lo assicura il premier Silvio Berlusconi che oggi, in un comunicato, ricorda come l'Italia abbia reagito alla crisi grazie alla politica di rigore del ministro dell'Economia. Una risposta netta all'attacco che, in un'intervista al Giornale, il ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan, ha sferrato a Tremonti, parlando di un governo commissariato dal titolare dell'Economia.

Galan: Berlusconi dia una scossa. Tornare allo «spirito del '94», «rinnovare il partito e la sua classe dirigente» e «arginare lo spettro di Giulio Tremonti che aleggia su qualunque decisione del governo», lasciando che «il centro delle decisioni» torni a Palazzo Chigi. Sono le parole con cui Galan, nell'intervista al Giornale, chiede a Berlusconi una «scossa» per «rivoluzionare dalle fondamenta un Pdl nel quale è ormai molto difficile riconoscersi».

Governo commissariato da Tremonti. Forza Italia, dice Galan, «è stata un'esperienza unica, originale, fuori dagli schemi e lucidamente folle. E oggi di quei sogni, di quelle speranze e, perché no, di quelle illusioni è rimasto ben poco. Nel '94 - prosegue Galan - discutevamo se presentarci solo alle politiche e non alle amministrative facendo di Forza Italia una sorta di comitato elettorale, e oggi siamo arrivati all'estremo opposto: ci siamo ridotti a prendere ordini da politici di professione come Ignazio La Russa e Fabrizio Cicchitto. Siamo scesi in politica in nome delle idee liberali e oggi siamo finiti con un governo perennemente commissariato da un socialista come Giulio Tremonti». Il ministro dell'Economia secondo Galan ha il merito di aver salvato l'Italia dalla fine della Grecia ma «fra due anni non possiamo certo fare la campagna elettorale su un argomento simile. Traduzione: con Tremonti si perdono le elezioni, le perdiamo tutti noi».

Le prime tre mosse ai Beni culturali.
Per quanto riguarda il suo nuovo incarico come ministro dei Beni Culturali, Galan ha in mente tre provvedimenti per cominciare: inasprimento delle pene per chi depreda i beni archeologici, sgravi fiscali sul modello francese per chi offre un contributo economico alla loro tutela e l'estensione della responsabilità civile a chi effettua expertise.

Berlusconi: pieno sostegno a Tremonti. «Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - si legge in una nota diffusa oggi da Palazzo Chigi - ribadisce il suo pieno sostegno all'azione del ministro dell'economia Giulio Tremonti. Grazie alle linee di politica economica, sempre condivise e approvate dal Consiglio dei ministri, l'Italia ha garantito la tenuta del bilancio dello Stato e con questa la sicurezza del risparmio e la coesione sociale. E' una linea che deve essere mantenuta in un contesto di permanenti turbolenze finanziarie nel mondo».

Berlusconi ha ripetuto l'invito ad abbassare i toni ai diversi esponenti del Pdl incontrati a Palazzo Grazioli. Il Cavaliere, spiegano dal suo entourage, ha compreso le ragioni di chi si è lamentato per la politica di rigore messa in pratica da Tremonti ma a tutti ha sottolineato che le decisioni prese dal titolare dell'economia rispecchiano in pieno la politica del governo. Non è il momento di avanzare critiche, avrebbe sottolineato Berlusconi, spiegando cheTremonti è al lavoro sulla riforma fiscale. La richiesta fatta dal capo del governo ai suoi ministri e allo stato maggiore del partito è quella di abbassare i toni e serrare le fila in vista delle elezioni: l'obiettivo, ha sottolineato il Cavaliere, è ora vincere le amministrative e per farlo dobbiamo stare uniti

Verdini: Galan fuori luogo su Tremonti. «In questa delicata fase politica - dice Denis Verdini, oordinatore nazionale del Pdl - nella quale il Popolo della libertà e l'intero centrodestra sono sotto attacco da più fronti, è il momento della coesione e dell'armonia. Nel Pdl, in questi mesi, ognuno ha fatto la sua parte. Chi, come l'on. La Russa, nella gestione del partito, chi, come l'onorevole Cicchitto, nel tenere compatti i gruppi parlamentari e chi, come il ministro Tremonti, per fare in modo che l'Italia uscisse meglio degli altri Paesi europei dalla crisi economica ternazionale. Solo un cieco può non vedere che senza una politica economica di rigore e di serietà anche l'Italia sarebbe stata affossata così come è accaduto ad altri Paesi. Ritengo pertanto esagerate e fuori luogo le critiche a coloro che, ognuno per la sua parte, hanno assicurato risultati così importanti e lusinghieri. E' legittimo avere opinioni diverse, come quelle del ministro Galan, la cui storia e il cui attaccamento al centrodestra sono fuori discussione, così come è apprezzato il suo lavoro di ministro, ma è anche doveroso che queste possano essere valutate e discusse nelle sedi di partito e non sulle pagine dei giornali, proprio perché è ciò che vogliono i detrattori del Pdl e quanti ambiscono alla caduta del governo Berlusconi per via extrapolitica».